Impresa, competitività e legalità: le sfide del futuro al centro della seconda giornata del 62° Congresso Nazionale del Notariato Consiglio Nazionale del Notariato Consiglio Nazionale del Notariato - La garanzia di un Pubblico Ufficiale a tutela del cittadino e della legalità. 
Come cambia il tessuto produttivo italiano? E come rendere le imprese più competitive sui mercati globali, garantendo sicurezza e trasparenza?
Se ne è discusso a Roma, nella seconda giornata del 62° Congresso Nazionale del Notariato, durante le tavole rotonde “Evoluzione normativa dell’impresa collettiva: il notaio garante della società che cambia” e “Competitività e sviluppo nel rispetto delle regole”.
I numeri fotografano un Paese in trasformazione: su 5,82 milioni di imprese, il 49,3% sono ditte individuali, il 13,5% società di persone e il 34,3% società di capitali. Queste forme rappresentano circa il 97% del totale. Cambiano anche i modelli societari: le società di persone diminuiscono del 2-3% all’anno, mentre crescono le società di capitali e le aggregazioni aziendali.
Una trasformazione che guarda anche all’Europa, dove la proposta EU Inc. per un regime societario unico, pone la necessità di coniugare semplificazione con competitività e certezza del diritto.
In questo nuovo quadro europeo, il notaio si conferma un presidio fondamentale di legalità e sicurezza giuridica, capace di accompagnare la nascita e l’evoluzione delle imprese, anche nelle operazioni transfrontaliere. L’obiettivo è coniugare rapidità e digitalizzazione con controlli preventivi efficaci, affinché la semplificazione delle regole non comporti una riduzione delle tutele per imprese, investitori e mercato.
I lavori della mattinata si sono aperti con la presentazione di una fotografia delle imprese italiane a cura di Carmelo Di Marco, Vicepresidente Consiglio Nazionale del Notariato e Flavia Fiocchi, Consigliere Nazionale del Notariato con delega alla Comunicazione – Dati Statistici Notarili si sono articolati attorno a due momenti di confronto. Secondo i dati di Movimprese su 5,82 milioni di imprese (nel 2016 erano 6.054.431), il 49,3% sono ditte individuali pari a 2,87 milioni (nel 2016 erano il 51,6% del totale pari a 3,1 mln), il 13,5% società di persone pari a 788.652 (nel 2016 erano il 15,3% del totale con quasi 1 milione di società) e il 34,3% società di capitali (quasi 2 mln).
I lavori si sono successivamente articolati attorno a due momenti di confronto:
La prima tavola rotonda ha approfondito le nuove e mutevoli esigenze dell’impresa collettiva, prendendo spunto dalla recente riforma del terzo settore e guardando al piano di economia sociale recentemente approvato dal Governo. All’incontro hanno preso parte:
La seconda tavola rotonda ha spostato l’attenzione del dibattito sulla proposta di Eu inc., esaminando come il modello italiano riesca a coniugare rapidità, digitalizzazione e contenimento dei costi con i più elevati standard di sicurezza giuridica. Sono intervenuti:
Attraverso questo confronto di alto profilo istituzionale, il Notariato conferma il proprio ruolo di infrastruttura di certezza e legalità al fianco delle imprese, capace di supportare lo sviluppo e l’evoluzione del sistema economico nazionale senza mai transigere sulla tutela del mercato e dei cittadini.
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